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PR02 · DRM Toscana
Il progetto PR02 (DRM Toscana) ha come obiettivo l'implementazione di un workflow digitale e fisico end-to-end per il restauro virtuale e la classificazione morfometrica dei reperti ceramici, con un focus iniziale sulla Terra Sigillata Italica custodita presso il Museo delle Navi di Pisa.
Il progetto si sviluppa su due direttrici principali: da un lato l'automatizzazione delle procedure di identificazione delle forme ceramiche antiche tramite la scansione di piccoli frammenti, dall'altro la possibilità di integrare reperti frammentari per renderli facilmente comprensibili grazie alla stampa 3D.
Le ceramiche antiche, soprattutto quelle romane di produzione paraindustriale, sono caratterizzate da una forte costanza nelle forme e nelle produzioni. L'evoluzione delle forme, parallela a quella dei gusti, consente di assegnare alle forme — e quindi ai singoli frammenti — una specifica cronologia. Tradizionalmente questa operazione viene compiuta tramite l'esame autoptico del frammento, il suo ideale orientamento, il disegno manuale della sua sezione e la comparazione con analoghe sezioni raccolte nei repertori.
Il metodo applicato parte dalla realizzazione di una libreria di forme in formato digitale (DXF). Si è scelto di usare una classe standardizzata nei dettagli ma fortemente ricorrente nelle forme generali: la Terra Sigillata Italica, produzione attestata dal 50 a.C. al 120 d.C. in ambito romano. La libreria da cui sono state tratte le forme, nota nella sua edizione a stampa come «Conspectus Formarum», ha dato il nome al progetto: Conspector.
I frammenti scelti vengono scansionati con laser scanner, acquisiti e orientati all'interno del programma. In seguito, tramite una scelta guidata, si procede all'identificazione della forma e dei dati associati (tipologia, utilizzo, area di produzione, cronologia). La procedura consente inoltre la creazione automatica di una libreria propria, per arricchire il repertorio formale.
La seconda parte del progetto riguarda la ricostruzione della forma complessiva del vaso a cui il frammento appartiene, e la sua integrazione — sia virtuale che fisica. La procedura tradizionale prevede una forte interrelazione tra l'archeologo specialista e il restauratore nel fornire le specifiche per l'integrazione, oltre a un lungo lavoro manuale tramite controforme in cera e colate in paste inerti (gesso e simili), rifinite a mano con operazioni fortemente dipendenti dalla manualità dell'operatore e con un tempo medio di 5-6 giornate/uomo per vaso ricostruito.
Nella procedura elaborata, la sezione ottenuta viene associata alla forma generale identificata, che viene adattata al frammento reale. La sezione ricostruita permette di generare la forma tridimensionale del vaso tramite rotazione. Al volume così ottenuto viene sovrapposto il volume della scansione del frammento che, dopo una serie di controlli, viene sottratto alla forma complessiva, ottenendo il volume delle parti mancanti del vaso.
Questo volume è funzionale sia alla fruizione del vaso in forma virtuale, sia alla produzione di un modello STL stampabile in 3D, utilizzabile — con un breve lavoro di rifinitura da parte del restauratore — per integrare e musealizzare il pezzo in modo comprensibile. L'operazione riduce l'intervento del restauratore al controllo e all'assemblaggio del reperto, riportando la procedura formale nelle mani del ceramologo opportunamente formato, con un considerevole risparmio di tempo, operatori e costi.
L'ecosistema Conspector è composto da tre componenti integrate:
Consente agli enti di gestire il proprio workspace: importazione delle librerie di forme, gestione degli utenti e amministrazione dei progetti di restauro.
Permette di creare i progetti di restauro: importare i modelli 3D scansionati, generare per rivoluzione l'oggetto di riferimento a partire dai profili ed eseguire le operazioni per ottenere il restauro virtuale.
Conspector Viewer rende accessibili al pubblico i progetti pubblicati dagli enti, confrontando scansione originale, modello Conspectus e restauro digitale.
Conspector Viewer è il visualizzatore 3D dei progetti di restauro virtuale realizzati con il metodo Conspectus RF10. Permette di sfogliare il catalogo, confrontare scansione originale e restauro digitale, e consultare i metadati scientifici di ogni reperto.
Dalla pagina Catalogo cerca un reperto per nome o filtra i progetti per ente.
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Attiva o disattiva scan originale, modello Conspectus e restauro digitale per confrontarli tra loro.
Trascina per ruotare il modello, usa lo scroll per lo zoom e il pulsante Reset per tornare alla vista iniziale.
Nel pannello laterale trovi i metadati scientifici del reperto e le sezioni DXF Conspectus, con anteprima e download.
Conspector Viewer è sviluppato nell'ambito del progetto PR02 — DRM Toscana, per la digitalizzazione e valorizzazione dei reperti archeologici del Museo delle Navi di Pisa.
Progetto finanziato dall'Unione Europea — NextGenerationEU, nell'ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.
Ministero della Cultura — Direzione Generale Digitalizzazione e Comunicazione.
DRM Toscana — Museo delle Navi di Pisa (dati di dettaglio a cura dell'ente).
Piattaforma di restauro virtuale e visualizzatore 3D sviluppati da 3D Research Srl per DRM Toscana.
Distribuiti nell'ecosistema digitale Ecomic.
Marchi, loghi e denominazioni istituzionali appartengono ai rispettivi titolari.
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